Kristin Flood






 Norvegia, Cappelen Ed. 2005


Introduzione (estratto)
L’incontro con il silenzio

Il silenzio e’ per tutti, non solo per coloro che hanno scelto di vivere una vita di solitudine. Il silenzio offre spazio e pace a tutti noi che ogni giorno siamo immersi nei problemi quotidiani di famiglia, bambini, lavoro, soldi. Esso e’ lì per essere scoperto, forse per un attimo, forse per un giorno, forse per diventare parte della nostra vita.
Il  silenzio è libero e non vincolato da dogmi e idee. Non si rapporta con forme esteriori, vissuti o tempo. È lì come una dimensione della nostra esistenza, come uno spazio con il quale possiamo scegliere di entrare in contatto o meno, come una frequenza della quale possiamo essere curiosi oppure trovarne conforto, come una qualità della nostra vita nella quale possiamo trovare la cosa più semplice e allo stesso tempo più difficile: il riposo.



 




 
 Norvegia, Cappelen Ed. 2002


Molti anni fa Alice, una cara amica, consegnò a Kristin la poesia ”Amor Fati” del noto poeta norvegese Andrè Bjerke, da lei impressa su un foglio con la sua vecchia macchina da scrivere. ”Fu amore a prima vista tra me e la poesia.
Per lungo tempo ho portato con me ovunque quel foglio”, racconta Kristin nel suo libro. La scrittrice spiega attraverso proprie esperienze giornalistiche e personali con un linguaggio molto semplice come tutti noi possiamo diventare più attenti e consapevoli protagonisti della nostra vita e del nostro destino.

Ascoltando e osservando emozioni, pensieri e momenti magici che sorgono dentro di noi, ci colleghiamo con una parte più profonda di noi stessi; siamo così in grado di comprendere realmente quante occasioni ci vengono date, ma che la scelta di coglierle o meno è sempra nostra.

Potremmo scoprire poi, quello che Kristin ama definire ”il nostro territorio esistenziale”. È lui fautore della domanda ”Chi sono io?”. È lui fautore della viva sensazione del fatto che esistono ben più vaste connessioni e collegamenti nell’esistenza di quelli che riusciamo a spiegare con la nostra mente.




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Danimarca, Borgen Ed. 2004




Nell’autunno del 2002 presi per la prima volta parte alla Fiera Internazionale del libro a Francoforte e si aprì per me un nuovo capitolo nella mia carriera come scrittrice. Non solo conobbi l’editore danese Elsebeth Gynther, che più tardi pubblicò il mio libro in Danimarca (Borgen Ed), ma anche il signor Hans Joachim Bender, che divenne presto il mio agente letterario per il mercato internazionale e Daniele Doglioli, che divenne non solo il mio agente italiano, ma anche un caro amico, oggi purtroppo non più tra noi. Persone importantissime queste che mi introdussero non solo a un mondo letterario più vasto ma anche alla realtà commerciale del mondo della letteratura.




       

 

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